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Ernesto Che Guevara: la biografia tra luci e ombre

Il 9 Ottobre del 1967 moriva nella guerriglia boliviana Ernesto Guevara, detto “il Che”, medico argentino divenuto simbolo della ribellione e dell’uomo idealista disposto a morire per una causa. Sulla sua vita i racconti si sprecano, ma alcune vicende che lo riguardarono rimangono ancora avvolte nell’incertezza.

Ernesto Che Guevara: la biografia

Non è semplice tracciare in poche righe il profilo di Ernesto Guevara ed evitare di esaltarlo come il prototipo dell’eroe guerrigliero o screditarlo come volgare assassino. Di sicuro è impossibile slegare il Che dall’immagine mitica e simbolica che rappresenta per milioni di persone.

Che Guevara nasce nel 1928 a Rosario, in Argentina, all’interno di una famiglia benestante. Da subito dimostra un carattere forte e determinato: nonostante soffrisse di asma, pratica sport e studia medicina, sognando di diventare un famoso ricercatore.

Nel 1951, a poco più di vent’anni, Ernesto dà inizio a un’impresa che contribuirà alla sua fama: il viaggio attraverso l’America Latina raccontato nel diario “Notas de viaje”, conosciuto anche come “Latinoamericana”. Insieme al fidato amico Alberto Granado parte per un viaggio pieno di insidie a bordo della “Poderosa II”, la celebre motocicletta che presto abbandonerà i due temerari al loro destino.

L’avventura segnerà una svolta nella vita dei giovani studenti, che potranno toccare con mano le condizioni miserevoli in cui versava il continente. In questo modo comincia a maturare nel Che il pensiero per cui solo una rivoluzione avrebbe potuto risolvere le disuguaglianze sociali ed economiche dell’America Latina. Mosso da un nuovo spirito guerrigliero, Guevara iniziò a viaggiare, visitando paesi colpiti da disordini e sommosse in cui vigeva un instabile equilibrio politico.

Il rapporto tra Che Guevara e Fidel Castro

Giunto in Guatemala, Ernesto conosce Fidel Castro e aderisce con entusiasmo al progetto volto alla liberazione di Cuba dal regime di Fulgencio Batista.

Il rapporto tra i due iniziò come una relazione di assoluta ammirazione di Guevara, che si mise al servizio di Castro, senza mai cadere in competizione. Il Che rispettava Fidel come “líder máximo” della rivoluzione cubana. Tuttavia, il tentativo rivoluzionario si trasforma inizialmente in una sanguinosa ritirata dove lo stesso Guevara rischiò la vita.

I pochi superstiti si riunirono così sulla Sierra Maestra e diedero il via alla ribellione. Ecco che Ernesto si dimostrò subito un comandante carismatico, capace di addestrare le truppe alla guerriglia e di partecipare in prima persona agli scontri. Il momento più glorioso della carriera rivoluzionaria del Che fu senz’altro il colpo di mano di Santa Clara, dove riuscì a bloccare il treno blindato che trasportava le truppe di riforzo all’esercito di Batista.

Gli anni al governo di Cuba

Guidare una rivoluzione si rivelò ben presto molto più semplice…

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